Il piano e-government 2012

Il Piano e-government 2012

 

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, ed il Ministro della Pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, hanno presentato questa settimana, a Palazzo Chigi, il “Piano E-Government 2012”.

Il Piano propone scelte coerenti con la strategia di Lisbona, tiene conto del quadro di crisi dell’economia, affronta il problema dell’aumentata distanza dell’Italia dai paesi europei più avanzati.

In pari tempo sviluppa ed aggiorna gli strumenti costruiti negli anni recenti, dando corpo agli indirizzi del governo per fronteggiare le nuove esigenze dei cittadini (!), per utilizzare le nuove tecnologie ICT, per allineare l’Italia alle migliori performance europee. (almeno così dice il piano…)

E-gov 2012 è, da una parte, un piano – flessibile e in progress – per obiettivi, proposti in collaborazione con le amministrazioni, che devono risultare raggiungibili, monitorabili, e commisurati alle risorse disponibili; dall’altra, rappresenta un impegno sia per la diffusione di servizi di rete, sia per l’accessibilità e la trasparenza della pubblica amministrazione al fine di avvicinarla alle esigenze di cittadini e imprese.

La UE vuole, entro il 2012, la riduzione del 25% degli oneri amministrativi (e questa sicuramente mi pare un’ottima notizia) per rafforzare la competitività; mentre la dichiarazione ministeriale di Riga (giugno 2006) punta, entro il 2010, alla riduzione del 50% dell’esclusione dei gruppi sociali svantaggiati e delle regioni arretrate.

Su tali tematiche il ritardo dell’Italia negli anni recenti si è accumulato. Infatti, nell’anno 2007, solo il 17% delle famiglie italiane fa uso di internet, mentre la media europea è del 32% (anzi, nei grandi paesi europei il valore sale al 40%, e nei paesi del Nord Europa raggiunge il 60%).

Il basso ricorso ad internet è però determinato anche dalla scarsità delle informazioni e dei servizi che la pubblica amministrazione offre on line attraverso la rete; c’è tuttavia da dire che rispetto ad alcuni fa la situazione sta decisamente migliorando.

On-line oggi si possono trovare moltissime info interessanti attinenti all’Amministrazione ed alle varie pratiche da attuare per realizzare impresa o anche solo per capire come comportarsi nel caso in cui si debbano richiedere dei permessi di volantinaggio o per fare pubblicità.

I progetti presentati dal Piano e-gov 2012 sono raccolti intorno a quattro ambiti di interventi prioritari, vale a dire che il Piano di e-gov 2012 ha 80 progetti raccolti intorno a quattro ambiti di intervento prioritari:

* settoriali, riferiti alle amministrazioni centrali dello Stato e alle Università;
* territoriali, riferiti sia alle regioni sia ai capoluoghi;
* di sistema, mirati allo sviluppo di infrastrutture, come ad es. i progetti per ridurre il ‘digital divide’ e migliorare l’accessibilità dei servizi;
* internazionali, per mantenere un forte impegno nella rete europea delle infrastrutture e nella rete europea della innovazione e della ‘best practice’.

L’impegno finanziario di legislatura, è previsto in 1.380 milioni di euro (!)

Il Piano e-gov 2012 sarà costantemente monitorato e i risultati resi pubblici nel portale e nelle relazioni trimestrali di attività.

Progetti e obiettivi

* Interazione digitale scuola famiglia – Semplificazione delle comunicazioni scuola-famiglia attraverso la disponibilità in rete dei principali documenti prodotti dalle scuole (per es.: domande di iscrizione, prenotazione colloqui, pagella elettronica e registro elettronico), e la possibilità di utilizzare, come canali di comunicazione, Internet, e-mail, SMS.

* Strumenti innovativi per la didattica digitale – Tutte le scuole saranno dotate di almeno tre aule informatizzate con lavagne digitali interattive e personal computer.

* Notificazioni telematiche delle comunicazioni e degli atti processuali  (attività molto discussa in questi gg sui giornali per le varie problematiche che potrebbe presentare) che consiste essenzialmente nelConsentire nel processo civile l’invio delle comunicazioni e delle notifiche in via telematica dagli uffici giudiziari agli avvocati e agli ausiliari del giudice. Ciò abbrevia i tempi dei processi, in quanto permette la costituzione del fascicolo elettronico dei Giudici e l’archiviazione e la consultazione informatica della documentazione attinente ai procedimenti.

* Certificati giudiziari on line – Permettere il rilascio di certificati giudiziari anche presso sportelli di altre pubbliche amministrazioni sul territorio e all’estero. I certificati interessati sono quelli del Casellario, il certificato relativo ai carichi pendenti.

* Trasmissione telematica delle notizie di reato dalle forze di polizia alle Procure – Agevolare le attività delle Procure nella fase delle indagini e nella fase pre-dibattimentale del processo penale, consentendo la trasmissione telematica alle Procure stesse delle notizie di reato da parte delle forze di polizia giudiziaria, con l’alimentazione automatica del registro delle notizie di reato e la costituzione del fascicolo elettronico del PM e del GIP.

* Digitalizzazione del ciclo delle prescrizioni e dei certificati medici – Sostituzione delle prescrizioni (farmaceutiche e specialistiche) e dei certificati di malattia cartacei con documenti digitali, secondo gli standard del Fascicolo Sanitario Elettronico.

* Fascicolo Sanitario Elettronico – Rendere disponibile ai cittadini la propria storia clinica nel c.d. Fascicolo sanitario elettronico, assicurando che tale patrimonio informativo sia disponibile nel pieno rispetto della privacy.

* Impresa in un giorno – Rendere disponibile un unico punto di accesso in rete per gli adempimenti delle imprese (iscrizioni, variazioni, autorizzazioni ecc.), secondo la Direttiva europea e in collaborazione con le Camere di commercio.

* Passaporto elettronico e carta d’identità – le Questure e i Consolati rilasciano il “Passaporto Elettronico”, anticontraffazione dotato di microprocessore per la registrazione dei dati del titolare.

* Anagrafe comunale unitaria con sistema catastale degli immobili – integrazione dei dati di origine comunale con i dati catastali e il data base topografico regionale a grande scala. Diffondere, tramite SPC, sull’intero territorio nazionale, il Sistema Informativo Nazionale Catastale e le variazioni edilizie.

* Casella elettronica certificata per i cittadini, le amministrazioni pubbliche, le imprese e i professionisti -Messa a disposizione dei cittadini e delle imprese di una casella di posta elettronica certificata, al fine di dematerializzare lo scambio di documenti con le pubbliche amministrazioni.

* Fatturazione elettronica verso la pubblica amministrazione – Ridurre i costi per le imprese e le pubbliche amministrazioni attraverso l’integrazione dei processi di fatturazione con quelli di pagamento.

* Pagamenti on line verso la Pubblica Amministrazione – Effettuare pagamenti dovuti alle pubbliche amministrazioni centrali, attraverso l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. L’infrastruttura tecnica, per i pagamenti – in corso di progettazione – sarà un servizio generalizzato disponibile per tutte le amministrazioni su SPC

Non resta a questo punto che vedere se rimarà la solita operazione “all’Italiana” o se invece riusciremo tutti presto a godere dei benefici di queste importanti innovazioni

per approfondimenti:

http://www.italia.gov.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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