la tassazione nel caso di Manifestazioni a Premio rivolte a dipendenti o a soggetti “riconducibili” a tale figura.

La tassazione per i dipendenti nel caso di manifestazioni a premio (concorsi e operazioni a premio) può sovente dare problemi inerenti la determinazione dell’importo da versare oltre che alla individuazione del soggetto “tenuto” ad effettuare il versamento.

In tal senso piu’ volte sia l’Agenzia delle Entrate che l’ABI si nono pronunciate al fine di sancire in maniera inequivocabile che nel caso in cui il premio erogato da un sostituito d’imposta a soggetti percipienti nei cui confronti sussiste un rapporto di natura reddituale andrà considerato come reddito della categoria in cui rientra il preesistente rapporto di lavoro e, conseguentemente, la ritenuta, se applicabile sarà quella stabilita dalla relativa disposizione prevista dal DPR 600/72.

In tal senso si precisa che la circolare n.326 del 23.12.1977 il Ministero delle Finanze ha espressamente previsto che, per effetto della modifica dell’art 30 del D.P.R. 600/72 “i proventi deravanti da concorsi a premio saranno soggetti ad imposta quali redditi di lavoro dipendente e quindi con le modalità per essi previsti”

Un breve specchietto può pertanto essere d’aito al riepilogo della situazione differenziando tra concorsi e operazioni a premio :

l’Art. 30 del D.P.R. 600/1973 andrà pertanto così interpretato:

MANIFESTAZIONE DESTINATARI RITENUTA D’IMPOSTA RITENUTA D’ACCONTO
Concorso a premio Consumatori 25%
Concorso a premio Trade / Rivenditori 25%
Operazione a Premio Consumatori
Operazione a Premio Trade / Rivenditori 25%
Operazione a Premio Dipendenti – Agenti Aliquota relativa al proprio reddito

– qualora i premi derivanti dai concorsi a premio o da operazioni a premio sono conferiti a soggetti per i quali gli stessi assumono rilevanza reddituale ai sensi dell’art 6 del TUIR, sul loro valore dovrò essere operata una ritenuta alla fonte a titolo d’imposta con facoltà di rivalsa.

nel caso in cui invece i premi siano conferiti a particolari categorie di soggetti nei cui confronti esistono già specifiche disposizioni in merito alla applicazione delle ritenute alla fomte (lavoratori dipendenti – procacciatori d’affari, agenti o rappresentanti di commercio o venditori a domicilio), sui premi assegnati dovrà essere operata la ritenuta alla fonte a titolo d’acconto con obbligo di rivalsa.

Le ritenute vanno regolarmente liquidate e versate anche nel caso in cui il premio offerto o messo in palio sia costituito da biglietti delle Lotterie nazionali o giocate del lotto.In questi casi anche il biglietto della lotteria piuttosto che la giocata del lotto acquistano natura di premio e pertanto sono atti a determinare nei destinatari un arricchimento da assoggettare all’imposta sul reddito delle persone fisiche.

l’obbligo del versamento è contenuto nell’art 19 della Legge 449/1997 in base al quale pare inequivocabile che “i premi derivanti da pronostici e da scommesse corrisposti dallo Stato siano da considerare a tutti gli effetti base imponibile per il calcolo delle ritenute.

Allego un interessante pronuncia dell’Agenzia delle Entrate riguardante un caso concreto di operazione a premio che prevede l’erogazione di un premio ai dipendenti di imprese concessionarie che riescono a raggiungere determinati livelli di vendita. Agenzia Entrate 20marzo 2009

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