Detrazione iva ammessa sui buoni sconto: Terremoto?

L’ importante novità è stata introdotta in data 20/08 mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale:http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/08/20/14A06580/sg

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La Legge pare stia preparando la strada ad un “terremoto” interpretativo legato all’applicazione dei criteri di esclusione  introdotti dal Dpr 430/2001 nel suo art. 6;  come tutti gli addetti ai lavori sanno, il Dpr suddivideva le Manifestazioni a premio in Concorsi ed Operazioni a Premio ed in particolare prevedeva una serie di esclusioni (ossia di attività che non dovevano considerarsi nè concorsi nè operazioni a premio) proprio nel sopra menzionato articolo.

Dalla lettura del testo balza subito agli occhi come l’art. 22 bis che si trova all’interno di un Legge mirante a creare nuove  “misure per la crescita economioca” parli appunto di “Semplificazioni nelle operazioni promozionali”;

L’ Art. 22 bis  cita quanto sgeue:

Semplificazioni nelle operazioni promozionali
1. All’articolo 6, comma 1, del regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 2001, n. 430, dopo la lettera
c) e’ inserita la seguente:
«c-bis) le manifestazioni nelle quali, a fronte di una determinata
spesa, con o senza soglia d’ingresso, i premi sono costituiti da
buoni da utilizzare su una spesa successiva nel medesimo punto
vendita che ha emesso detti buoni o in un altro punto vendita facente
parte della stessa insegna o ditta».

tali “semplificazioni” in sostanza andrebbero a modificare l’attuale riferimento normativo che prevede una serie di

Esclusioni.
1. Non si considerano concorsi e operazioni a premio: a) i concorsi indetti per la produzione di opere
letterarie, artistiche o scientifiche, nonche’ per la presentazione di progetti o studi in ambito commerciale o industriale, nei quali il conferimento del premio all’autore dell’opera prescelta ha carattere di corrispettivo di prestazione d’opera o rappresenta il riconoscimento del merito personale o un titolo d’incoraggiamento nell’interesse della collettivita’;
b) le manifestazioni nelle quali e’ prevista l’assegnazione di premi da parte di emittenti radiotelevisive a spettatori presenti esclusivamente nei luoghi ove si svolgono le manifestazioni stesse, sempreche’ l’iniziativa non sia svolta per promozionare prodotti o servizi di altre imprese; per le emittenti radiofoniche si considerano presenti alle manifestazioni anche gli
ascoltatori che intervengono alle stesse attraverso collegamento radiofonico, ovvero qualsivoglia altro collegamento a distanza;
c) le operazioni a premio con offerta di premi o regali costituiti da sconti sul prezzo dei prodotti e dei servizi dello stesso genere di quelli acquistati o da sconti su un prodotto o servizio di genere diverso rispetto a quello acquistato, a condizione che gli sconti non siano offerti al fine di promozionare quest’ultimo, o da quantita’ aggiuntive di prodotti dello stesso genere;
d) le manifestazioni nelle quali i premi sono costituiti da oggetti di minimo valore, sempreche’ la corresponsione di essi non dipenda in alcun modo dalla natura o dall’entita’ delle vendite alle quali le offerte stesse sono collegate;
e) le manifestazioni nelle quali i premi sono destinati a favore di enti od istituzioni di carattere pubblico o che abbiano finalità eminentemente sociali o benefiche. ”

L’introduzione di questa nuova esclusione potrebbe considerarsi come l’epicentro dell’imminente “terremoto” in materia;

Stando alla stretta interpretazione è sensato porsi tutta una serie di domande in particolare:

  •  Come sarà intesa interpretata dal Ministero dello Sviluppo Economico a livello applicativo il nuovo regime?
  • Saranno incluse o escluse dalla fattispecie previsionale le operazioni di collezionamento?
  • Cosa ne pensate dell’inclusione anche dei concorsi nella fattispecie in oggetto? secondo voi è da considerarsi un errore del Legislatore oppure è espressamente voluta?
  • Ove fosse voluta quale le conseguenze sulla Tutela della Pubblica Fede tanto auspicata dal Legislatore del 2001?
  • Quali le implicazioni pratiche e le conseguenze per gli investimenti e per gli addetti ai lavori ?
  • Quali effetti porterà la novità legata appunto ai buoni sconto per le aziende che operano nella GDO? E per le altre?
  • Cosa ne pensano le agenzie?

Mi piacerebbe attirare l’attenzione degli addetti ai lavori  sui molti lati ancora “oscuri” della norma  nell’attesa di concoscere il preciso orientamento del Mi.Se. Da parte dello stesso Ministero mi auspico, in tempi brevi, la divulgazione di una precisa nota interpretativa in grado di chiarire i tanti dubbi cui sarà necessario confrontarsi

grazie anticipatamente per i commenti per la partecipazione!

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